Con coda ondeggiante e criniera al vento, le froge selvagge mai contratte dal dolore,
le bocche non insanguinate da morso o redine, e piedi che il ferro mai calzò,
e i fianchi intatti da sprone o frusta un migliaio di cavalli, selvaggi, liberi,
come onde che s’ inseguono nel mare giunsero fitti tuonando.
[Lord Byron ]
le bocche non insanguinate da morso o redine, e piedi che il ferro mai calzò,
e i fianchi intatti da sprone o frusta un migliaio di cavalli, selvaggi, liberi,
come onde che s’ inseguono nel mare giunsero fitti tuonando.
[Lord Byron ]
Ho deciso di provare con la doma dolce. Niente imboccatura, niente ferri, niente frustino, niente speroni. Solo capezza.

"...canta il vento tra la sua criniera,
e della coda agita le falde,
che come ali ondeggiano impennate..."
[William Shakespeare]

Nessun commento:
Posta un commento