domenica 12 ottobre 2008

l'arte dell'improvvisazione

Dedico le righe che seguono, a tutti i tromboni che ben esercitano l'arte dell'improvvisazione.

Alle persone poco umili... a quelli che insegnano senza aver mai appreso... a quelli che credono che comunicare significhi "illudere"... a quelli che per stupirti si "ingozzano di cultura online"... ma se poi "scav
i", non trovi nulla.

A quelli che non mettono gioia in quello che fanno, e succhiano la vitalità a chi sta loro intorno...


Se siete passati "di qua" e vi riconoscete, se pensate "mattuggguardastastronzaaa" beh, allora, probabilmente, non siete i benvenuti... quindi non sprecate altro tempo a leggere... passate al blog successivo :)

GRAZIE.





“Il segreto di Albe era nella contentezza che metteva nel suo lavoro, divertendosi come se giocasse. Nella contentezza che cercava continuamente di trasmettere negli altri attraverso tutto ciò che faceva e diceva e con la sola sua presenza. Un divertimento che non implicava affatto un atteggiamento di distacco, anzi egli credeva nel suo lavoro con una serietà e una passione assolute, in tutta la sua visione del mondo; la sua morale attiva, la sua passione pedagogica, il suo entusiasmo li esprimeva nel suo lavoro”
Italo Calvino_ Il segreto di A.Steiner_L’Unità_3 settembre 1974




“Il mio primo compito è capire i pregi, le qualità del prodotto, conoscere l’impegno di chi lo produce, del tecnico che lo concepisce e lo elabora, dell’operaio che lo lavora. La mia opera va nel senso stesso della produzione, non verso la speculazione ma verso la fruizione, l’uso corrente di quello che
è un nostro diritto nella civiltà industriale... Se il prodotto non corrisponde a certe regole o a certe intenzioni, il disegnatore deve rifiutarsi di collaborare, per non essere correo di una truffa nei confronti della società e dei consumatori... Il consumatore viene prima del prodotto, quindi la grafica deve essere al servizio del pubblico e spingere solo quei prodotti che sono utili anche al consumatore”.
Albe Steiner_Il mestiere di grafico_Einaudi 1978)


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